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“La Terra che Voglio”: a Terragnolo un percorso intergenerazionale per immaginare il futuro

cs esito bando generazioni 29 07 2019 int

A partire da sabato 5 ottobre, le associazioni Centrifuga e 204 propongono a Terragnolo un percorso di 3 giornate per immaginare insieme gli scenari futuri della valle e dar loro forma attraverso la fotografia analogica, la calligrafia e il suono. Il progetto, che rientra nei percorsi promossi dalle cooperative sociali Young Inside e Inside nell’ambito del bando “Generazioni”, punta a mettere in relazione persone appartenenti a classi di età differenti, per favorire la condivisione di saperi, abilità e competenze. Gli appuntamenti successivi saranno sabato 19 ottobre e 9 novembre.

Qual è il futuro dei territori di montagna? Cosa rimane se la gente se ne va? Quali sono le prospettive per chi sceglie di rimanere, o di trasferirsi in montagna?
In poco meno di un secolo, il comune di Terragnolo, in Vallagarina, ha perso oltre i due terzi dei suoi abitanti, passando da 2.500 a 700 persone. Allo stesso tempo la popolazione è sensibilmente invecchiata e oggi quasi un quarto di chi ci vive è over 65. Negli ultimi anni tuttavia, nel territorio di questo piccolo municipio diffuso hanno preso vita iniziative di sviluppo che mettono al centro il rilancio dei legami comunitari e la collaborazione tra le persone, con un’offerta culturale di alto respiro e di grande qualità.

L’associazione Centrifuga, che dal 2017 opera a Rovereto e nelle aree limitrofe con le sue iniziative, propone ora, in collaborazione con l’associazione 204, “La Terra che Voglio”, un progetto partecipativo che punta a mettere in discussione gli stereotipi sulla montagna statica, per esplorarne invece il potenziale di innovazione.

Il percorso, che intende recuperare saperi, abilità e competenze in un’ottica generativa, è articolato su 3 appuntamenti, il 5 e 19 ottobre e ancora il 9 novembre. Ciascun incontro si divide in due momenti: le attività del mattino, curate dall’esperta Joice Preira, saranno dedicate all’elaborazione degli scenari futuri con un orizzonte che arriva fino al 2050; il pomeriggio è invece pensato per i laboratori artistici.

Si parte quindi alle 9.00 di sabato 5 OTTOBRE alla Segheria Veneziana (frazione Sega di Terragnolo) con un laboratorio di futuro dedicato a “Lavoro e dopolavoro”: come sarà vivere e lavorare a Terragnolo nel 2050? A partire dalle vocazioni del luogo, si cercherà di immaginare come si lavorerà nell’agricoltura, nel turismo e nella cultura. Alle 14.00, Giuliano Panaroni coordina invece il laboratorio sulla fotografia analogica, per raccontare attraverso la pellicola la dicotomia tra passato e presente.

Si prosegue il 19 OTTOBRE alla Sala Civica, Frazione Piazza di Terragnolo. Il secondo appuntamento di “La Terra che Voglio” è dedicato agli abitanti di ieri, oggi e domani. Durante la mattina, si ragionerà dei rapporti tra generazioni, con uno sguardo alla “libreria di futuri alternativi” per pensare ai futuri possibili, probabili, plausibili e preferibili. I partecipanti elaboreranno i contenuti della copertina di un quotidiano locale datata 2050. Al pomeriggio, Susanna Villanova guida il laboratorio sulla calligrafia: un’introduzione pratica all’arte della scrittura calligrafica, per creare un ponte tra passato, presente e futuro grazie a tecniche manuali che richiedono lentezza e precisione, e restituiscono tempo per pensare e creare.

Il percorso si conclude quindi il 9 NOVEMBRE alla Casa Sociale (frazione Zoreri di Terragnolo) con un appuntamento dedicato al bosco, per indagare gli equilibri futuri tra essere umano e ambiente. Dalle 14.00 il protagonista è il suono, con il laboratorio a cura di Juan Manuel Moretti. I partecipanti verranno guidati a creare brani sonori (singolarmente o in gruppi) partendo da materiale pre-registrato per un “utilizzo” semplificato e funzionale. L’obiettivo è creare una sorta di “soundtrack” caratterizzata dai suoni dei luoghi, delle persone, degli animali, degli attrezzi da lavoro.

A dicembre, terminate le attività, le opere realizzate durante i laboratori del pomeriggio verranno esposte in una mostra. Un’occasione per condividere ancora di più con la comunità la riflessione sul proprio futuro.

La partecipazione a tutte le attività è gratuita, aperta a tutte le età e provenienze. È possibile partecipare ai lavori dell’intera giornata ma anche solo alle attività del mattino o del pomeriggio. Per i partecipanti è previsto il pranzo offerto presso Il bar trattoria da Laura, presso Piazza di Terragnolo. Per maggiori info, è possibile scrivere a associazionecentrifuga@gmail.com. Per iscriversi alle attività, è necessario compilare il form disponibile su https://www.bit.ly/terrachevoglio.

Il progetto rientra fra i percorsi promossi all’interno di “Generazioni”, il bando organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino - Alto Adige/Südtirol.

Centrifuga

L’associazione Centrifuga è nata nel 2017 come strumento di ricerca, supporto e valorizzazione allo sviluppo sociale e culturale del territorio, con particolare attenzione alla produzione sostenibile in campo agricolo e al consumo responsabile.
Il nome dell’associazione fa riferimento alla forza necessaria per spingersi lontano dal centro o più esattamente dai centri, per raggiungere e scoprire zone periferiche, produzioni artigianali, modi d’agire sostenibili e responsabili.

204

204 è un livello sul mare. 204 non ha una sede ma un’altezza; è un’associazione che migra, si sposta nella città di Rovereto per trovare i luoghi perfetti per film, concerti, mostre, dibattiti, lezioni e performance.
204 è una piattaforma per ispirare il tra-le-arti, per trovare un’altezza comune attraverso il pensiero, le parole, la musica, e il dialogo continuo.

Bando “Generazioni”

Il bando “Generazioni” punta a incentivare la nascita di reti di collaborazione e progettazione per lo sviluppo di iniziative legate al mondo del lavoro e all’autonomia dei giovani, stimolando, in una logica di scambio, i processi di transizione verso l’età adulta. L’obiettivo è mettere al centro temi come il lavoro culturale, le professioni creative, ma anche i mestieri legati alla tradizione e l’autonomia giovanile, valorizzando il patrimonio di entusiasmi, talenti ed energie che esprimono i territori. “Generazioni” è organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino - Alto Adige/Südtirol.

 

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